Quando non è possibile effettuare l’addominoplastica?

(Discussione al tema Addominoplastica (chirurgia plastica dell'addome))

Quando non è possibile effettuare l’addominoplastica?

Vorrei sottopormi ad un intervento di addominoplastica, ma ho il diabete e lo curo con l’insulina. Esiste qualche limitazione, malattia o situazione a causa della quale non è possibile effettuare l’addominoplastica?

02.06.2011 14:20

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RE: Quando non è possibile effettuare l’addominoplastica?

Le controindicazioni relative all’intervento di addominoplastica sono focalizzate principalmente nelle condizioni che possono portare ad una cattiva vascolarizzazione del lembo di tessuto, che viene scollato e trazionato verso il basso, composto da pelle e grasso sottocutaneo.
L’esempio tipico è la paziente che ha eseguito un intervento alla cistifellea e presenta una cicatrice obliqua sottocostale a destra, di notevole ampiezza.
Quando si fa una addominoplastica infatti, lo scollamento sottostante interrompe le arterie perforanti, che portano il sangue dalla profondità al sottocute e alla pelle in superficie, arrivando perpendicolarmente dai muscoli sottostanti. Una volta interrotti i vasi perforanti, per effetto dello scollamento necessario all’esecuzione di una addominoplastica, l’apporto ematico alla pelle e al grasso sottocute dell’addome verrà portato, esclusivamente da piccole arterie che corrono a vari livelli sotto la pelle che partendo dal torace in alto, lateralmente si ramificano verso il basso e verso il centro dell’addome. Se tuttavia tali arterie sono già state recise a destra dal taglio realizzato in occasione del precedente intervento chirurgico di cistifellea è possibile supporre, che la pelle e il grasso di quel lato potrebbero rimanere privi di apporto sanguineo e andare incontro a sofferenza (in casi estremi a necrosi più o meno estese dei tessuti).
Il fumo è secondo me un’altra controindicazione assoluta per questo intervento. Le pazienti che non sospendono completamente l’uso delle sigarette per lo meno 15 giorni prima e 15 giorni dopo l’intervento non vengono assolutamente sottoposte all’intervento, visti i rischi concreti di sofferenze e di necrosi cutanee.
La eventuale presenza di ernie addominali va valutata inoltre prima dell’intervento. Anche le malattie cardiovascolari e i stati conclamati di obesità vanno adeguatamente valutati, per l’aumentato indice di complicazioni generali associate a questi interventi (trombosi venosa profonda, embolia polmonare).
Altre controindicazioni relative sono le eventuali future gravidanze, che renderebbero il lavoro fatto sull’addome inutile (anche se potrà poi essere fatto nuovamente) e le aspettative irreali da parte del paziente, sulla possibilità di miglioramento estetico, che questo intervento offre e in tal caso una attenta valutazione dovrebbe portare il medico a sconsigliare l’intervento.


15.10.2011 09:07

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Gentile utente, l'addominoplastica come tutti gli interventi devono essere attentamente valutati nei casi di diabete scompensato,problemi della coagulazione ed altre problematiche di salute, Saluti, Dott. Luca Leva Chirurgo Plastico www.chirurgiaplasticadrleva.it info@chirurgiaplasticadrleva.it 39 320 7536553

02.02.2012 15:40

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il diabete in generale complica qualsiasi processo di riparazione delle ferite di conseguenza qualsiasi intervento chirurgico deve essere accuratamente preparato e studiato.

25.02.2012 18:06

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Gentile Paziente, l'indicazione giusta a essere sottoposti a dermolipectomia addominale (addominoplastica), dipende: dal volume addominale globale, dalla consistenza e spessore della cute addominale e del suo deposito adiposo, ma soprattutto dall'eventuale ptosi da eccesso di cute con pliche. La possibilità in caso di diabete di guarigione delle cicatrici più difficoltosa del normale,è un dato di fatto, ma tale evenienza viene limitata dalla valutazione delle condizioni preoperatorie predisponenti alla miglior riuscita della procedura, sottoponendosi a esami clinici e valutazioni diagnostiche si limita tale rischio. Tale indicazione non prescinde dall'essere sottoposti a visita con il chirurgo plastico di fiducia, che saprà indicare meglio il percorso terapeutico più adatto. Saluti dr Danilo de Gregorio

11.04.2012 22:54

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