Quale tipo di anestesia viene utilizzato durante l’operazione plastica al naso?

(Discussione al tema Operazione plastica naso (Rinoplastica))

Quale tipo di anestesia viene utilizzato durante l’operazione plastica al naso?

Mi interessa sapere quale tipo di anestesia viene utilizzato durante la rinoplastica, se totale o locale, e se posso sceglierne il tipo.

02.06.2011 14:20

Caricamento…

RE: Quale tipo di anestesia viene utilizzato durante l’operazione plastica al naso?

Un tempo la rinoplastica veniva eseguita solo in anestesia generale, fatto che comporta alcuni fastidi, come il risveglio traumatico con nausea e vomito e l’eventuale intubazione del paziente.

Con l’avvento di una chirurgia estetica sempre meno invasiva, anche le tecniche anestesiologiche hanno visto alcuni progressi, come l’introduzione della tecnica di anestesia locale con sedazione endovenosa profonda.

Oggi quindi, la rinoplastica può essere realizzata in sicurezza in un solo giorno, senza ospedalizzazione del paziente, che invece trascorre in intimità il decorso postoperatorio.

La pratica anestetica è il primo passo della preparazione chirurgica del paziente, dopo che il chirurgo ha convalidato ulteriormente la fattibilità dell’intervento e disegnato le linee guida sul naso del paziente.

ANESTESIA E VASOCOSTRIZIONE
La zona d’intervento, cioè la piramide nasale, viene resa completamente insensibile con infiltrazioni locali di anestetico e con una soluzione particolare di un vasocostrittore. La chiusura dei vasi sanguigni determinata dai farmaci prolunga l’effetto antidolorifico dell’anestesia anche per le prime ore dopo l’intervento, evitando quindi al paziente di avvertire dolore.

Lo scopo principale dell’infiltrazione locale del vasocostrittore, comunque, è di limitare fortemente la perdita di sangue e liquidi nel corso della rinoplastica, visto che la zona è molto ricca di capillari e piccoli vasi. In tal modo il campo operatorio resta pulito e il chirurgo può realizzare il rimodellamento con maggiore precisione. Inoltre, per il paziente si evitano i rischi legati a perdite di sangue importanti.

LA SEDAZIONE PROFONDA
Per il paziente di chirurgia estetica, “andare sotto i ferri” non si tratta di un’azione dettata da cause maggiori, come può essere un’urgenza medica, visto che si trova in buona salute. Perciò, a maggior ragione non ha senso che provi inutili disagi, anche se “solo” a livello psicologico, e la paura di affrontare l’intervento e di sentire i movimenti del chirurgo è sempre molta. Per evitare ciò, il paziente riceve una sedazione endovenosa profonda e scivola nel sonno. Il particolare stato del paziente (che dorme pur senza anestesia generale) consente di intervenire senza necessità di intubazione in sicurezza.

L’ANESTESISTA

La combinazione della tecnica di sedazione con l’anestesia locale è a cura del medico anestesista presente in sala operatoria anche nel corso dell’intervento e nelle prime ore dopo. L’anestesista tiene continuamente controllate le funzioni vitali del paziente ed evita che senta il benché minimo dolore. Anche nella fase di risveglio l’anestesista controlla che il decorso sia regolare.

15.10.2011 10:03

Di qualità  (1)    Di scarsa qualità  (0)