Otoplastica dubbi

Andreap  |  Visitatore  |  Lazio
Buonasera,
Ho deciso dopo tanto di sottopormi ad un intervento di otoplastica. Però leggendo i vari forum e discussioni mi sono venuti dei dubbi sia sul risultato sia sulle diverse modalità d'intervento post operatorio.
Se si taglia la cartilagine e se si asporta un pezzo come è possibile che si presenti un caso di recidiva? Poi credo sia giusto tenere la fascia ma la vera tempistica quale è? Perchè mi sembra strano delegare il risultato dell'intervento ad una benda...cioè sicuramente di notte è fondamentale ma di giorno se non si subiscono urti tutto ciò compromette il risultato? Mentre il gonfiore quanto dura in media? Ringrazio anticipatamente tutti i Dottori che risponderanno.
Cordialmente
Dott. Francesco Alia  |  Premium member  |  Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica  |  Milano, Cagliari, Olbia, Sassari
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Gentile Andrea,
leggere troppi forum può generare molta confusione. Ancora di più se si prendono per buoni i pareri di persone non addette ai lavori e che parlano della loro unica esperienza personale o per sentito dire.
Inoltre, le tecniche di otoplastica, come succede per quasi tutti gli interventi, sono moltissime; chirurghi diversi usano tecniche diverse e pazienti diversi hanno bisogno di trattamenti diversi.
Come sempre, perciò, la migliore soluzione è selezionare un professionista in cui si ha fiducia e fidarsi delle sue scelte.
Per quanto riguarda le sue domande, le posso rispondere in base alla mia esperienza e alla tecnica che uso più frequentemente. La recidiva teoricamente possibile è in genere a livello della piega dell'antelice che perdendo la curvatura può fare ritornare l'orecchio nella forma iniziale. Per evitarla indebolisco molto bene la cartilagine per piegarla facilmente e poi uso delle suture non riassorbibili per stabilizzare la forma. Queste suture non hanno pressoché alcuna tensione. In questo mod, non ho praticamente mai recidive da anni.
La cartilagine che può essere ridotta, se necessario, è invece quella della conca. Se però la cartilagine concale non necessita di una riduzione, come avviene nella maggior parte dei casi, la faccio leggermente ruotare all'interno e la fisso con un punto riassorbibile al periostio della mastoide (una protuberanza ossea posta dietro l'orecchio).
Faccio tenere la fascia h 24 per 2-3 giorni e poi solo di notte altri 7-10 giorni. Controllo sempre il/la paziente il giorno dopo l'intervento per verificare che tutto vada bene. Il gonfiore nei miei casi è generalmente minimo. Qualche ecchimosi, sopratutto sulla piega dell'antelice è però inevitabile.
Attualmente, se non è necessario ridurre o fare ruotare la conca ed è sufficiente agire solo sull'antelice, è possibile usare il nuovo device della Allergan, l'Ear Fold, una specie di graffetta metallica che mantiene la forma desiderata della piega e che viene applicata attraverso una mini incisione. Il dispositivo è abbastanza costoso ma permette di trattare i casi non complessi in modo miniinvasivo.
Cordiali saluti
Dott. Francesco Alia
Specialista in Chirurgia Plastica
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Dott. Giovanni Ponzielli  |  Basic member  |  Milano
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Sconsiglio di asportare cartilagine potrebbe creare dimorfismi non più emendabili, ha ragione sulle bende non servono, la recidiva è sempre possibile ma rara, il gonfiore pochi gg, dr Ponzielligiovanni
Dott. Sergio Delfino M.D.  |  Premium member  |  Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica  |  Roma, Napoli, Ischia
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Gentile Andrea,
in effetti la fascia serve per due ragioni: per esercitare una moderata compressione per ridurre la fuoriuscita di sangue e per consentire ai tessuti dell'orecchio di cicatrizzarsi nella nuova posizione modellata dal chirurgo in modo che questa diventi permanente. Ovviamente questo è tanto più importante in base al tipo di tecnica utilizzata per ottenere il risultato desiderato. Infatti esistono alcune tecniche che prevedono il rimodellamento cartilagineo mediante incisioni e asportazioni del tessuto e in questo il rischio di recidivo è praticamente nullo e la funzione della fascia meno importante. Ma ci sono altre tecniche in cui il raggiungimento del risultato è legato alla tenuta di alcuni punti di sutura interni che se dovessero cedere renderebbero vano l'intervento. In questi casi l'uso della fascia per stabilizzare il risultato è più importante e il rischio di recidiva a distanza, maggiore.
Personalmente eseguo le tecniche in cui la cartilagine viene incisa e asportata e quindi faccio tenere la fascia ai pazienti per un periodo di massimo 2 settimane di cui la prima per tutto il giorno la seconda solo di notte.
Cordiali saluti
Dottor Sergio Delfino
Specialista in Chirurgia Plastica ed Estetica
STUDIO DI CHIRURGIA ESTETICA
ROMA - NAPOLI - ISCHIA
http://www.ilchirurgoestetico.com
Dott. Pier Luigi Gibelli  |  Premium member  |  Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica  |  Mantova, Milano, Busto Arsizio
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Dipende dal difetto che dà luogo alla prominenza delle orecchie. Nella maggior parte dei casi è presente una associazione di un eccesso della cartilagine della conca e un difetto della piega dell'antelice. La correzione di un solo difetto può comportare la recidiva. Non so quale tecnica ha adottato il suo chirurgo. Per quanto riguarda la fascia, a mio parere, dopo l'intervento va indossata solo di notte per un mese, non durante il giorno. Il gonfiore è variabile in base alla tecnicautilizzta.
Dott. Pier Luigi Gibelli
www.pierluigigibelli.it
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