Labioplastica con il laser

La labioplastica riduttiva è un intervento tra i più richiesti degli ultimi anni poiché, superati tabu e false conoscenze, permette di superare problemi che riguardano la sfera estetica quanto quella psicologica. Si tratta di un intervento che riguarda le piccole labbra della vagina che in alcune donne sporgono maggiormente rispetto alle grandi e, grazie all’uso del laser, possono essere rimodellate senza particolari traumi operatori e post operatori.

La Motivazione

I motivi per cui una paziente decide di rivolgersi ad un chirurgo per la risoluzione di questo delicato problema sono principalmente due. Il primo è di natura puramente estetica a seguito dell’aumento di volume o di dimensione delle piccole labbra (ipertrofia) che tendono a sporgere visibilmente rispetto alle grandi labbra che le affiancano, mentre il secondo deriva da un disagio sostanzialmente psicologico, che in taluni casi puó configurarsi come una sorta di handicap e che sfocia talvolta in un vero e proprio complesso. Questo disagio puó comprensibilmente accentuarsi e manifestarsi in alcuni momenti della propria vita intima, assumere una certa importanza e portare, in casi estremi, anche alla dispareunia, ovvero ad un rapporto doloroso.

Anatomia e fisiologia

Anatomicamente le piccole labbra  possono avere forma e dimensione varia, a volte anche considerevolmente sproporzionata, che si manifesta con una abbondanza eccessiva di tessuto la quale puó essere di natura congenita, post-partum o causata dal fattore anagrafico. 

Tutto questo in pratica puó essere motivo di disagio o di disturbo in particolare durante la pratica di alcune attivitá sportive come la corsa, il ciclismo, l'equitazione o per chi pratica professionalmente alcuni tipi di discipline come ad esempio la danza.

Lo scopo

Il fine dell'intervento di labioplastica è quello di ridurre chirurgicamente, modellando e rendendo, se eventualmente necessario, simmetriche tra loro le piccole labbra, riportandole il piú possibile alla forma, alla dimensione ed alla linea ideale. Il risultato che ci si prefigge dunque é un miglioramento non solo estetico ma anche funzionale.

Perché pensare di sottoporsi a questo intervento con il laser?

Perché il laser é l'unico strumento che assomma in sé gli indubbi e ben conosciuti vantaggi che lo caratterizzano:

1) La sua estrema maneggevolezza, cui si associa una altissima precisione nell'eseguire qualsiasi linea di incisione.

2) La fotocoagulazione che é contemporanea alla incisione stessa, cosa che permette di avere alla fine un intervento praticamente esangue che avvantaggia in primis il chirurgo operatore il quale, avendo un campo operatorio sgombro di sangue, puó operare con la massima precisione per ottenere piú facilmente un risultato ottimale.

E questo evidentemente risulta poi essere un vantaggio anche per la paziente: in effetti le problematiche che talvolta vengono riferite dalle pazienti che si sottopongono all'intervento con la tecnica tradizionale, sono sovente legate al sanguinamento.

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3) A differenza di altri strumenti chirurgici il laser non provoca danni termici da diffusione e da trasmissione del calore nel tessuto attiguo alla incisione: le cellule rimangono cosí integre, il traumatismo che ne deriva é minimo e questo favorisce una cicatrizzazione piú rapida. Un indiscutibile ulteriore vantaggio per chi si sottopone all’intervento.

In cosa consiste l'íntervento di labioplastica?

Dopo la visita preliminare durante la quale vengono poste tutte le domande di rito sia da parte del medico che della paziente, appurata la maggiore età della paziente secondo i criteri di legge, il chirurgo mostra, servendosi di un pennarello dalla punta sottilissima, quella che sará la linea di incisione. Si procederà cosi a concordare insieme alla stessa paziente la quantità di tessuto da rimuovere e la data del giorno dell’intervento.

Ci si presenterà quindi digiune e depilate per evitare infezioni e l’intervento puó essere eseguito in sala operatoria oppure ambulatorialmente. L’operazione ha inizio con l’utilizzo di uno spray o di una pomata anestetizzante sulla zona da trattare, di modo che l’effetto del liquido anestetico utilizzato successivamente abbia un'azione pressochè contemporanea in modo da rendere l’intervento sostanzialmente indolore. Infatti con un ago sottilissimo (0,30 mm. di diametro) si effettua una anestesia locale, non dissimile da quella che pratica abitualmente l'odontoiatra, iniettando, a seconda della necessitá, alcuni cc. di anestetico (lidocaina) che ha una durata di effetto di un paio di ore, per togliere completamente la sensibilitá. Questa procedura eventualmente puó essere associata ad una blanda sedazione se la paziente si sente particolarmente ansiosa.

A questo punto si esegue l'escissione che, come concordato in precedenza con la paziente, comporterà la rimozione della quantitá di tessuto eccedente e si applicano dei punti di sutura che verranno rimossi dopo una settimana. Nel complesso la durata media di un intervento è di circa un'ora e a seguito di questo verrà associata una copertura antibiotica locale ed una per via generale da proseguire a domicilio per alcuni giorni (3/4).

Nei giorni successivi la paziente potrá, se lo riterrá necessario, utilizzare anche un antidolorifico come ad esempio il paracetamolo.

Il postoperatorio

Fin da subito dopo l'intervento la paziente é in grado di riprendere la propria vita di relazione consueta senza alcun disagio. La doccia é consentita in qualsiasi momento, come sono consentite le abituali abluzioni locali con le dovute cautele.

Occasionalmente può capitare che si verifichi nei giorni immediatamente successivi all’intervento un ‘fastidio’ dato dai punti di sutura. Aldilà delle abituali detersioni e all'uso dei farmaci che lo specialista suggerirá, non sono necessarie ulteriori cautele post operatorie.

La stessa pratica di qualsiasi attivitá sportiva potrà essere ripresa totalmente dopo 3-4 settimane.

Il risultato finale e l'aspetto definitivo, che si hanno dopo un mese circa dall'intervento, é caratterizzato dalla assenza di cambiamento della sensibilitá della zona, del colore e dello spessore del tessuto ed é costituito semplicemente da una sottilissima linea cicatriziale, difficilmente visibile, anche per la particolare natura del tessuto su cui si é operato.

Si comprende facilmente dunque come il laser dunque consenta, come giá detto, un piú rapido ritorno alla normalitá grazie al minore trauma del tessuto.

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Complicanze

É evento molto raro che un punto di sutura ceda, in tal caso andrá sostituito. Questo talvolta é dovuto a qualche traumatismo involontario. Altrettanto rari sono gli ematomi che comunque tendono a riassorbirsi spontaneamente nel volgere di pochi giorni.

Controindicazioni

Non ci sono controindicazioni importanti alla esecuzione di un intervento di labioplastica, ad esclusione di una accertata ipersensibilità all'anestetico locale, che in genere però è già conosciuta dalla paziente in relazione a passati interventi di natura chirurgica o odontoiatrica. Ricordiamo poi che l'uso del laser in sé non comporta controindicazioni di sorta anche per le pazienti eventualmente portatrici di elettrostimolatori fissi, pace-maker o analoghe apparecchiature.

Conclusioni

In buona sostanza l’'intervento di labioplastica, se correttamente eseguito, non altera alcuna funzionalitá e non deve comportare alcuna problematica nel rapporto sessuale. L’attivitá sessuale, che prudenzialmente deve essere sospesa per alcune settimane, puó essere ripresa senza subire alcuna conseguenza. Al contrario , dal punto di vista strettamente psicologico, la paziente potrà approcciare nuovamente alla sfera sessuale con maggiore tranquillità e sicurezza , superati timori o disagi derivati ad esempio da stenosi o altre patologie di simile natura.

Da quanto esposto si comprende come un simile intervento, di per sé molto particolare data la zona molto delicata su cui si interviene, non dovrebbe alcun modo impensierire.

Sembra di evidenza banale quindi aggiungere che il risultato che si potrá ottenere, come per qualsiasi intervento chirurgico dal piú banale al piú complesso, dipende essenzialmente dalla preparazione, dalla esperienza e dalla conoscenza dello strumento da parte dello specialista che sta operando.

 

Pubblicato: 04.11.2016

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