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Loj la sua è una domanda molto intelligente. Da quello che mille ha descritto certamente dovrà sottoporsi ad un intervento di mastopessi con riposizionamento corretto del complesso
areola capezzolo. Come integrare poi il volume? Protesi anatomica o tonda? Io le rispondo per esperienza personale. Quando occorre integrare il volume delle mammelle poco sviluppate o comunque piccole, senza dover eseguire contemporaneamente una mastopessi, io preferisco sempre una protesi anatomica in grado di poter correggere le mammelle nelle loro tre dimensioni, base altezza e proiezione. È una correzione “tridimensionale” e permette di adattare perfettamente volume e dimensione di una protesi al corpo della paziente restituendo un risultato “su misura” personalizzato, elegante, naturale e proporzionato. Diverso è quando devo utilizzare una protesi contemporaneamente ad una mastopessi. In questo caso la forma della mammella è determinata dalla mastopessi ed occorre integrare il solo volume. In questi casi opto preferibilmente per una protesi tonda. Utilizzando un impianto tondo correggo certamente il volume definendo la forma della mammella con la mastopessi. Un altro indiscutibile vantaggio utilizzando un impianto tondo è che si evita la rotazione della protesi tipica della forma anatomica.
Spero davvero di essere stato chiaro ed esaustivo.
Un caro saluto
Carlo Magliocca
Specialista in chirurgia plastica e estetica dal 1985
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Studio: XXXXXXXXXX