Lifting facciale (ritidectomia), SMAS lifting

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Il termine LIFTING significa ”sollevamento”, del viso che, per svariati motivi, può avere dei cedimenti nell’arco della vita. Questo accade sia per il passare del tempo, sia per inestetismi costituzionali.

Il lifting serve per sollevare la cute e la parte muscolare che, con il tempo, si è abbassata.
E’ classificato in diversi settori del viso, ossia

  1. LIFTING FRONTALE O TEMPORALE – parte temporale inferiore
  2. LIFTING TEMPORO FACCIALE - parte media (guance)
  3. LIFTING TERZO MEDIO INFERIORE  parte inferiore del viso e  collo

Chi e’ idoneo all'intervento

E’ idoneo all’intervento soprattutto il paziente che comincia ad accusare i segni dell’invecchiamento.  Dopo una certa età si comincia infatti ad notare che il viso non ha più una struttura solida, ma comincia a evidenziare dei cedimenti su base muscolare e cutanea.  La pelle non è più bella tesa, il viso non e più ben definito, si riscontrano allungamenti della pelle sul contorno della mandibola e  il collo comincia a presentare qualche piega. Questi sono tutti problemi legati all’invecchiamento. Ci sono anche dei casi in cui tutto ciò si presenta in giovane età, causato da caratteristiche funzionali come ad esempio un collo eccessivamente grosso e un sottomento grosso perché l’adipe si è raccolto in quel punto. In casi come questi  si può intervenire anche solo nella parte sottomentoniera.

Quali sono i vantaggi del lifting e quali risultati produce

Se il lifting viene eseguito correttamente seguendo tutte le caratteristiche chirurgiche che devono essere applicate, i vantaggi sono tali da poter dare un risultato estremamente naturale. Ossia un buon risultato si evince  quando non si evidenzia  l’aspetto di una faccia liftata. Un buon lifting deve rivelare  un risultato di naturalezza.  Sottolineo che  un lifting troppo tirato o mal tirato può portare oltre che a un risultato  antiestetico  anche  doloroso.

Il mio consiglio è quello di intervenire non in tempi troppo avanzati, ossia quando  la pelle del viso è divenuta troppo lassa perché l’intervento diventa molto impegnativo con risultati troppo evidenti. Bisognerebbe iniziare con piccoli ritocchini.

Aspettare di intervenire  dopo i 60 anni, può dare dei risultati poco credibili ed eccessivamente vistosi  e innaturali.

Come si svolge l'intervento e quanto dura

Se si parla di TOTAL LIFTING bisogna ricordare che il chirurgo deve agire su molteplici zone del viso, per cui l’intervento non comporta solo lo scollamento e il tiraggio di alcuni centimetri di pelle, perché cosi’ facendo dopo pochi mesi si tornerebbe come prima. Lo scollamento deve essere ampio, con il sollevamento delle fasce muscolari, in modo da liftare zone del viso che si sono afflosciate e agganciarle con punti interni che vanno a riposizionare lo zigomo, le guance, i contorni della mandibola ed il collo. Una volta terminata questa fase dell’intervento viene tolta la pelle in eccesso. L’errore comune è quello di scollare solo la pelle, lasciare i muscoli  nella stessa posizione, tirare  la pelle e suturare. Il risultato immediato è quello di vedersi la pelle tesa, ma nel giro di qualche tempo l’aspetto viene deformato con il risultato di zigomi alterati.

Durata dell'intervento e post operatorio

L’intervento dura circa 2 ore e viene eseguito in anestesia generale. Dopo l’operazione il paziente resta ricoverato con una fasciatura intorno al viso e 2 drenaggi  posizionati dietro alle orecchie, onde evitare ematomi.

Il giorno dopo, prima delle dimissioni, viene tolta la fascia e il paziente  può già vedere il risultato. L’assestamento avviene in una quindicina di giorni.

Nel caso di solo lifting senza la blefaroplastica (chirurgia della palpebra superiore e inferiore dell’occhio)  i tempi di recupero sono brevi. Il filo di sutura è intradermico, per cui è sufficiente togliere il nodino o le graffette  dopo 10 giorni dall’intervento. Gli unici sintomi post intervento possono essere piccoli edemi o un pò di gonfiore. Le cicatrici sono invisibili perché restano nascoste tra i capelli e dietro le orecchie. Un buon risultato  è quello che ricrea un viso semplicemente giovane e naturale.

Complicanze e consigli post intervento

Le eventuali complicanze nel corso dell’intervento possono essere quelle relative all’incapacità del chirurgo che, nel corso della seduta operatoria, non deve toccare terminazioni nervose, ma fare un semplice scollamento. Nel post intervento possono verificarsi degli ematomi dati da un abbondante sanguinamento. Dopo l’intervento son  da evitare gli sforzie certe ginnastiche pesanti. E’ sempre meglio evitare di sudare e di sottoporre il viso a sforzi eccessivi. La guarigione può essere facilitata da massaggi linfodrenanti,  con crema a base di arnica. Non è necessario il riposo forzato a letto o immobilità.

A chi si sconsiglia questo tipo di intervento?

E’ un intervento sconsigliato alle grandi fumatrici in quanto la nicotina blocca il circolo superficiale del sangue che potrebbe causare dei fenomeni di necrosi. I questi casi la paziente deve diminuire il fumo almeno un mese prima dell’intervento e fare delle cure di arnica

Quale intervento alternativo puo' dare i risultati del lifting?

Nessun altro intervento può dare gli stessi risultati di un lifting.

Aggiornato: 25.03.2015

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