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Mastoplastica additiva -

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Dott. Gianluca Campiglio
Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, Milano, 29 anni di esercizio della professione
32 recensioni

Altre recensioni

alley85 26.05.2017
Ne vale la pena

mi sono sottoposta lunedi 22 maggio ad una. mastoplastica additiva con il Dott.Gianluca Campiglio che dire? avevo un po paura perché per me era la prima volta x questo intervento , mi frenava l anest... Di più 

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Informazioni

Classificazione delle protesi mammarie a seconda della forma:

  • rotonde (le protesi possono essere inserite sia sotto la ghiandola che sotto il muscolo)

  • anatomiche – a goccia (le protesi vengono inserite parzialmente sotto il muscolo)

  • asimmetriche (per ogni mammella una protesi diversa. Vengono inserite sempre sotto la ghiandola)

Classificazione a seconda del contenuto:

  • silicone coesivo – gel al silicone (il vantaggio è la coesione del silicone nella protesi, ad esempio in caso di una sua rottura)

  • silicone liquido (non viene più utilizzato)

  • soluzione fisiologica (in Repubblica Ceca viene usata molto poco. Il vantaggio consiste nel fatto che viene effettuato un piccolo taglio, poiché la protesi viene riempita con la soluzione fisiologica solo dopo la sua introduzione)

  • combinato, i cosiddetti Espansori di Baker (contengono gel al silicone e, dopo l’introduzione, verrà aggiunta la soluzione fisiologica tramite una valvola speciale. Possono essere utilizzati, ad esempio, per le operazioni dei transessuali)

Al giorno d’oggi appaiono in continuazione novità nel campo dei contenuti delle protesi mammarie. Vengono testate ed utilizzate varie sostanze, come il gel alla soia e l’idrogel, ma per ora queste nuove protesi mammarie non hanno trovato un'applicazione più vasta.

Classificazione a seconda della superficie

  • liscia

  • testurizzata (la protesi ha una “superficie vellutata” e lo scopo è quello di integrarla dentro il seno e che non si muova all'interno di esso. Per queste protesi esiste un rischio minore di contrattura capsulare)

  • titanizzata (vengono utilizzate di meno, buona tolleranza da parte dell'organismo)

Classificazione a seconda del profilo:

  • basso (moderate)

  • alto (high)

implantat

La grandezza delle protesi mammarie viene espressa millilitri. La scelta non dipende dalla grandezza ma dalle dimensioni. Durante la scelta della grandezza della protesi mammaria vengono prese in considerazione:

la figura della persona, l’altezza, la larghezza del torace, le proporzioni della figura, la grandezza del bacino, la grandezza della ghiandola mammaria e, naturalmente, le richieste della paziente. Nel nostro paese vengono utilizzate soprattutto protesi da 200 - 300 ml. (vengono prodotte protesi mammarie che vanno da circa 100 ml a 1000 ml.)

Per farsi un’idea, durante la scelta della grandezza della protesi mammaria si può prendere un involucro di plastica (sacchetto, ecc.) pieno di liquido oppure di riso crudo o bollito e inserirlo nel reggiseno.

Le protesi mammarie (in base al produttore) più utilizzate in Repubblica Ceca sono:

  • Natrelle (ex McGhan/Inamed)

  • Mentor

  • Polytech

  • Eurosilicon

Ogni protesi ha un passaporto – un documento con il numero e la grandezza della protesi che viene rilasciato ad ogni paziente dopo l'operazione.

Che aspetto ha una protesi mammaria?

La protesi mammaria è formata da un involucro esterno di gomma siliconica polimerizzata dall’alta solidità ed elasticità. L’involucro contiene anche uno strato interno che garantisce una maggior resistenza alle lacerazioni e la minor permeabilità possibile alle particelle. La superficie può essere liscia, ma attualmente viene data la priorità alle protesi mammarie con superficie testurizzata che hanno dei pori dalla grandezza e profondità ben definite e che sono meno soggette alla contrattura capsulare. Sulla superficie dell’involucro ci può essere una pellicola al titanio (buona tolleranza da parte dell’organismo umano) o al poliuretano. All'interno dell'involucro ci sono il gel al silicone, morbido e consistente, la soluzione fisiologica oppure la combinazione di entrambe o di altre sostanze (vedi sopra). La coesione delle particelle di gel al silicone permette alla protesi di conservare la forma, riduce il rischio di permeabilità delle microparticelle di silicone attraverso l’involucro e impedisce la fuga di silicone in caso di lacerazione dell'involucro. Visto che per adesso è stato escluso l’effetto nocivo del silicone sull'organismo umano, per riempire le protesi mammarie viene utilizzato più di frequente un gel al silicone di qualità.

Aggiornato: 01.10.2010

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