Mastoplastica riduttiva - Riduzione seno

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Tramite l'intervento di mastoplastica riduttiva, il tessuto mammario in eccesso viene eliminato. In caso di necessità, questo intervento può essere abbinato al rimodellamento del seno. L'intervento viene eseguito in anestesia totale e dura 2-3 ore. È necessario indossare un reggiseno chirurgico per 14 giorni e il ricovero dura 1 giorno. La paziente può tornare al lavoro dopo una settimana e l’attività sportiva può essere ripresa dopo circa un mese.

Gigantomastia, macromastia (seno patologicamente grande)

Una grandezza innaturale del seno può comportare un elevato rischio per la salute, poiché il peso eccessivo del seno può gravare sulla spina dorsale e sulla schiena. La paziente lamenta un dolore acuto nell'area del collo, della schiena, delle spalle e degli arti superiori. Il seno stesso è piuttosto sensibile e anche dolorante. Il peso della ghiandola mammaria deforma il seno, pertanto l'intervento di mastoplastica riduttiva - riduzione seno (rimozione della ghiandola mammaria e modellamento del seno) non solo porta un sollievo fisico ma anche un benessere mentale.

Dimensioni ideali: 200-350 ml

Lieve ipertrofia (proliferazione di tessuto): 400-600 ml

Ipertrofia moderata: 600-800 ml

Ipertrofia marcata: 800-1.000 ml

Macromastia: 1000-1.500 ml

Gigantomastia: più di 1.500 ml

Questi valori sono criteri di classificazione solo a scopo di riferimento. Se una donna ha problemi soggettivi correlati al volume eccessivo del seno, l'intervento chirurgico è indicato. Le cause includono squilibri ormonali che possono comparire durante l'adolescenza, il parto o l'allattamento ma anche un notevole aumento di peso e problemi metabolici correlati a una patologia della tiroide. La ricerca conferma che alcuni ormoni influiscono sull'ipertrofia dei galattofori (estrogeni, ormone della crescita, FSH) e altri ormoni causano l'ipertrofia della ghiandola (prolattina, estrogeni, progesterone). La macromastia può essere bilaterale o monolaterale. Quest'ultima è il risultato della stasi della crescita principale in una delle ghiandole mammarie.

Cos'è un intervento di mastoplastica riduttiva - riduzione seno?

La mastoplastica riduttiva - riduzione seno è un intervento che rimuove il volume in eccesso di tessuto mammario. Questo intervento può includere altri trattamenti, ad esempio il modellamento del seno.

Sei una candidata idonea alle mastoplastica riduttiva - riduzione seno?

Occorre essere in buona salute, avere un buon equilibrio mentale e aspettative realistiche rispetto all'intervento e alle dimensioni finali del seno. La mastoplastica riduttiva - riduzione seno è richiesta da donne di tutte le età. Questa operazione è sconsigliata alle ragazze non ancora ventenni, visto che, a quell’età, il seno è ancora in fase di sviluppo e potrebbe essere necessario ripetere l'intervento. Le ragazze particolarmente sensibili a un livello di estrogeni normale fin da giovani hanno un volume del seno significativo già all'età di vent'anni e possono essere operate presto. Per queste donne si prevede la ripetizione dell'intervento in futuro.

Prima dell'intervento di mastoplastica riduttiva - riduzione seno

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Riduzione dell'areola

Se il seno è troppo grande rispetto alle proporzioni del corpo e il suo peso provoca problemi di salute come mal di schiena o mal di testa, consigliamo di sottoporsi a questo intervento. Nel corso del primo consulto, il dottore deve discutere con la paziente delle sue aspettative e dei motivi per sottoporsi alla mastoplastica riduttiva - riduzione seno. Innanzitutto, deve capire le sue idee sulle dimensioni finali del seno. Il dottore terrà in considerazione le condizioni e l'elasticità della pelle e controllerà lo stato di salute generale per evitare possibili complicazioni durante e dopo l'intervento. L'esame pre-operatorio considera l'altezza e il peso della donna, la forma del petto e la posizione del seno (ptosi, altezza del solco inframammario e del solco intermammario). Le donne di una certa età saranno probabilmente sottoposte a una mammografia (raggi x al seno). Talvolta vengono effettuate altre due mammografie durante la convalescenza. Il chirurgo collabora con il ginecologo e richiede anche un esame interno pre-operatorio completo.

Occorre organizzare il ritorno a casa dopo l'operazione e l'eventuale assistenza per uno o due giorni.

Verrà probabilmente richiesto se si assumono farmaci contenenti acido acetilsalicilico (Aspirina, Acylpyrin, Alnagon, Mironal ecc.). Questi farmaci possono accentuare le perdite di sangue durante e dopo l’intervento.

Piano pre-operatorio

Con la donna in posizione seduta con gli arti superiori lungo il corpo, il chirurgo segna la posizione in cui spostare capezzoli e areole. Questa posizione è l'intersezione del solco inframammario e una linea rivolta verso il centro della clavicola. La posizione è all'incirca al centro del braccio, forse leggermente più in alto nelle donne più giovani. L'areola è all'incirca a 10-12 cm dal centro del petto e a 20-22 cm dalla fossetta soprasternale L'areola media è grande 40 x 40 mm.

Anestesia

L'intervento di mastoplastica riduttiva - riduzione del seno viene eseguito in anestesia totale, ossia la paziente deve dormire durante tutto l'intervento.

Verrà probabilmente richiesto di non mangiare, bere e fumare all'incirca per 6 ore prima dell'anestesia totale. È possibile un pernottamento in ospedale.

Intervento

Il momento più adatto all'intervento è la prima settimana dopo le mestruazioni, quando è presente relativamente meno sangue nel seno, i tessuti sono meno influenzati dagli ormoni e non vi è ritenzione idrica. Alle pazienti che assumono contraccettivi ormonali viene consigliato di interrompere la pillola e di pianificare l'intervento dopo una pausa di almeno 1-3 mesi. Se la paziente è in fase di allattamento, si consiglia una pausa di almeno sei mesi o un anno dall'ultimo allattamento.

L'intervento dura 2 – 3 ore.

Il trattamento consiste nella rimozione del volume in eccesso di tessuto mammario.

L'incisione classica viene eseguita vicino all'areola, quindi verticalmente verso il solco sotto il seno, continuando su questa linea. Il tessuto in eccesso viene rimosso e il seno viene teso. La fase più importante, che differenzia le tecniche specifiche, è il trasferimento del capezzolo e dell'areola nella posizione corretta. Utilizza le sospensioni del complesso.

Tecnica a doppio peduncolo verticale: Il chirurgo esegue l'incisione dalla posizione contrassegnata per l'areola per creare una striscia che include l'areola. La striscia termina nel solco inframammario e il chirurgo la separa dalle strutture profonde della ghiandola. Quindi si riduce il tessuto laterale del seno e l'areola viene trasferita scuotendo la parte superiore del peduncolo. Questa tecnica mantiene il nervo e il sistema vascolare dell'areola e del capezzolo lontani dalle diramazioni vascolari e nervose superiori e inferiori. Questa tecnica non è adatta a riduzioni di vasta entità.

Tecnica a peduncolo superiore: Vengono eseguite due incisioni parallele dalla posizione contrassegnata per il futuro complesso capezzolo-areola. L'areola viene separata dalla parte inferiore del seno con un'incisione circolare. In questa fase, l'areola è collegata solo tramite il peduncolo superiore, separato dal corpo della ghiandola. Il seno viene ulteriormente inciso in basso verso il solco inframammario e in questo solco, Il chirurgo rimuove una quantità sufficiente di ghiandola e sutura la parte inferiore del seno. Quindi il peduncolo superiore viene scosso e l'area dell'areola viene suturata delicatamente. La cicatrice finale è a forma di ancora.

Tecnica a peduncolo piramidale inferiore: Il peduncolo è attaccato su un'ampia base nel solco inframammario e si restringe in alto verso il capezzolo. Il peduncolo forma una piramide. La base ampia garantisce una circolazione sanguigna e nervosa ottimale. Questa tecnica è adatta alle donne giovani, perché non limita la possibilità di allattamento. Il chirurgo rimuove il tessuto e la pelle in eccesso sopra il peduncolo.

In via eccezionale, il complesso capezzolo-areola viene trasferito come innesto libero; tuttavia sussiste un pericolo di rigetto e di interruzione della circolazione nervosa e vascolare. Il trattamento include la regolazione dell'areola, che in genere viene anche spostata e rimpicciolita. Per questo motivo, il seno ha un aspetto più giovane. Al termine dell'intervento, il seno sarà avvolto in una garza sterile.

Gran parte della modellazione del seno può essere eseguita con un nuovo metodo a "cicatrice singola". Si tratta di un intervento chirurgico che rispetta l'anatomia del corpo. La ghiandola mammaria non viene danneggiata, l'intervento viene eseguito sulla sua superficie e parzialmente sotto di essa, pertanto è possibile allattare senza problemi dopo l'intervento. Un altro vantaggio di questa tecnica è un rischio molto basso di riduzione della sensibilità dell'areola dopo l'intervento. Tuttavia, il vantaggio principale rimane comunque il numero inferiore di cicatrici che rimangono dopo l'intervento. Sarà comunque presente una cicatrice intorno all'areola e in basso lungo il seno. Scegliendo questa procedura chirurgica, si evitano 2 cicatrici di 15 cm nel solco inframammario.

Dopo l'operazione al seno

Si avvertirà probabilmente un po' di dolore nelle prime ore dopo l'intervento, che può essere alleviato efficacemente tramite farmaci. Il seno verrà avvolto in una garza sterile che è necessario mantenere per i primi giorni dopo l'intervento.

Il bendaggio verrà rimosso dopo alcuni giorni e sostituito con un reggiseno chirurgico. Questo reggiseno deve essere indossato seguendo esattamente le indicazioni del dottore È possibile iniziare ad alternare questo reggiseno operatorio con uno rigido normale dopo 14 giorni.. Si dovrà probabilmente rimanere in ospedale un giorno dopo l'intervento. La guarigione è un processo a lungo termine molto individuale. Può essere supportata da un laser di biostimolazione o varie e creme e gel; si consiglia DermatixSiGel (applicato due volte al giorno, iniziando dalla rimozione dei punti), strisce di silicone (per rafforzare e idratare la cicatrice). Il processo di guarigione può anche essere supportato da Wobenzym. Alcune cliniche offrono alle pazienti questi prodotti nell'ambito del trattamento post-operatorio.

Il seno sarà gonfio e con ecchimosi nei primi giorni, le ecchimosi inizieranno a scomparire rapidamente. Il gonfiore può durare anche alcune settimane.

I punti vengono rimossi generalmente dopo 15 – 20 giorni dall'intervento, a seconda del materiale.

È possibile riprendere il lavoro dopo una settimana, ma se è prevista un'intensa attività fisica, si consiglia di ricominciare alcuni giorni dopo.

Non si devono praticare sport e altre attività fisiche per un mese.

I capezzoli saranno più sensibili per un certo tempo dopo l'intervento. Non toccarli finché il contatto non è piacevole.

È necessario proteggere le cicatrici dal sole per 6 mesi.

Dapprima le cicatrici possono essere in rilievo e molto arrossate, ma dopo qualche tempo iniziano a sbiadirsi e a diventare piatte.

Non dimenticare che le cicatrici non scompaiono mai completamente. Il dottore può consigliare degli ausili medici per accelerare la loro scomparsa. La dimensione finale delle cicatrici dipende dalla capacità di guarigione del corpo.

Per 2 mesi, possono essere presenti pieghe della pelle nella parte inferiore del seno, che scompariranno in seguito.

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Areola dopo la riduzione

Complicazioni

Le complicazioni possono essere non specifiche, ossia che possono verificarsi dopo ogni intervento. Sono principalmente complicazioni legate a emorragie e infiammazioni. Anche i coaguli di sangue sono pericolosi in fase post-operatoria. È possibile prevenire questa complicazione tramite una mobilizzazione precoce (si consiglia di iniziare a camminare lentamente dopo l'intervento). Le complicazioni specifiche tipiche per l'intervento chirurgico effettivo includono il rischio di necrosi del capezzolo e dell'areola o il cambio di pigmentazione. Siamo speso preoccupati dall'asimmetria post-operatoria. Le pazienti sono spesso disturbate dal cambiamento della sensibilità della pelle. È una condizione naturale dopo l'intervento e si risolve entro 3 mesi. In questo periodo di tempo le cicatrici diventano più morbide. Nelle persone con tendenza alle cicatrici cheloidi (cicatrici in rilievo rigide), qualsiasi intervento di chirurgia estetica è controindicato. Poiché il tessuto è cicatrizzato dopo l'intervento, la diagnosi di un tumore al seno risulterà più complessa in futuro. Il dotto galattoforo può essere disturbato dall'intervento e l'allattamento potrebbe risultare piuttosto complesso. Nell'area operata si formano spesso cisti (formazioni globulari piene di liquido o aria).

Finanziamento

L'intervento viene considerato una mastoplastica riduttiva - riduzione del seno se vengono rimossi più i 500 grammi dal corpo ghiandolare. Una società di assicurazione sanitaria pagherà l'intervento se è stato prescritto da un neurologo, un ortopedico o una psichiatra. Un chirurgo plastico deve decidere se ti tratta di gigantomastia e se sottoporre la paziente a esami particolari. Dopo l'esame dei risultati, il chirurgo fa una richiesta scritta al medico di controllo della società assicurativa per il rimborso del trattamento. Accertarsi che la clinica prescelta abbia un contratto con la propria società di assicurazione sanitaria. Non tutte le cliniche hanno stipulato il contratto ed esistono anche cliniche che hanno contratti colo con alcune società assicurative. La società assicurativa rimborsa inoltre la riduzione di un seno asimmetrico. In questo caso l'asimmetria deve essere molto evidente. Se si decide di inserire una protesi nel seno più piccolo, la società assicurativa rimborserà solo l'intervento ma non le protesi.

Quando dura il risultato della mastoplastica riduttiva-riduzione del seno?

Questo intervento ha risultati duraturi. Tuttavia, non è possibile evitare l'influenza del tempo e delle gravità, pertanto il seno potrà cadere leggermente.

Per ottenere i risultati migliori, è necessario seguire tutte le raccomandazioni del dottore.

Come scegliere il chirurgo plastico giusto

Poiché la mastoplastica riduttiva-riduzione del seno è un intervento sostanziale che in caso di successo potrebbe incrementare la fiducia in se stessi e nel chirurgo, la scelta del un chirurgo è un argomento piuttosto discusso. Non esistono istruzioni sicure al 100% per non fare un passo falso. Anche il chirurgo migliore non può garantire un intervento senza complicazioni. Tuttavia esistono alcuni suggerimenti per scegliere meglio.

  1. Cercare dove vengono eseguiti gli interventi di mastoplastica riduttiva-riduzione del seno nella propria zona.

  2. Se possibile, chiedere ai clienti di una particolare clinica se sono soddisfatti o meno. Questo metodo tuttavia non può garantire che la loro soddisfazione valga per tutti, ma è un punto a favore.

  3. Non tentare di risparmiare è prevedere i consulti iniziali con più chirurghi, quindi scegliere in base al proprio intuito. La propria esperienza è inestimabile.

  4. Non aver paura di chiedere al chirurgo durante il consulto iniziale che tipo di formazione ha, se è certificato (è stato esaminato da un comitato di esperti) per la chirurgia plastica, i tipi di interventi che ha eseguito più spesso e quanti interventi di mastoplastica riduttiva-riduzione del seno esegue all'anno.

Aggiornato: 26.01.2016

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